FABBRICA DEL VAPORE MILANO



"La mia esperienza con il tempo - è ora" racconta attraverso 12 oggetti, 12 come le tacchette dell'orologio, alcune delle esperienze che hanno portato a concepire "è ora", l'orologio concettuale. La mostra “Design Capillare”, a cura di Alessandro Guerriero e Alessandro Mendini, svolge una ricerca approfondita su tali nuovi comportamenti capillari, mettendoli a confronto e in dialettica tra loro.

Siamo in un periodo di azzeramento del design. I tradizionali modelli finora i vigore sono in crisi: industria, scuola, economia. Sul fronte delle idee si presentano in modo capillare e spontaneo varie nuove interessanti alternative, tutte pensate su ipotesi di ritorno alle origini. Alla ricerca dei bisogni primordiali dell’uomo: quali oggetti fare, perché farli, come farli, in quali contesti esistenziali vederli usati.

E’ l’azzeramento delle sovrastrutture e delle violenze, che trova i suoi precedenti diretti nel periodo radicale italiano della Global Tools (1973 – Libera contro-scuola dei mestieri) e nell’americano mitico The Whole Earth Catalog. Il miraggio delle origini dell’umanità pare proprio il possibile fondamento per sviluppare le novità essenziali di una nuova vita basata su energie radicali.

La mostra “Design Capillare”, a cura di Alessandro Guerriero e Alessandro Mendini, svolge una ricerca approfondita su tali nuovi comportamenti capillari, mettendoli a confronto e in dialettica tra loro.

Per SHARING DESIGN Alessandro Guerriero e Alessandro Mendini saranno presenti con un grande tavolo rotondo (del diametro di circa 4 metri), al cui centro ospiterà una persona: il rappresentante di un gruppo o una persona che rappresenta solo se stessa, un portabandiera di una grande idea o di una idea minimalista.

Ciascuno avrà mezz’ora a disposizione per raccontare la sua storia o la teoria per la quale è disposto a ‘giocarsi l’anima’; oppure la userà per illustrare i suoi desideri, per parlarci delle parole che gli piacciono, delle persone che non gli piacciono, del design che ama e di quello che odia.

Attorno a lui, sul tavolo, alcuni riferimenti – potranno essere gli oggetti più vari – per sostenere i ragionamenti affrontati, ma anche il pubblico che potrà parlare interagire con lui.

Calendario degli incontri

8 aprile

17,00 – 17,30 Maria Sebregondi, Moleskine: What’s in myAnalogCloud? 17,30 – 18,00 Bar Davidovici, ex IED: Design in place (in inglese 18,00 – 18,30 N.Brambilla+D.Usuelli, ex IED: MioCugino-­‐Officina di gesta e ingegno 18,30 – 19,00 Stefano Paschina, Ludum: Scuole di design per bambini 20,00 – 20,30 Amleto Picerno Cerasa, Med Fab Lab: Formazione e innovazione aperta: il Mediterranean FabLab 20,30 – 21,00 Elisa Montalti, Designcontext: Il design nella Rete della creatività 21,00 – 21,30 Innocente Dini: All-­‐in-­‐love 21,30 – 22,00 Matteo Bruschi, ex Naba: Hand Craft Designer

9 aprile 17,00 – 17,30 Abele Malpiedi: E’ ora 17,30 – 18,00 Prosperi-Ghidelli: Tam Tam Factory 18,00 – 18,30 Massimo Caiazzo: Campare con il colore 20,00 – 20,30 Tarshito: Speciale Tashito Cards 20,30 – 21,00 M.Marchesani + C.Modicamore, ex IED: Nubia 21,00 – 21,30 Attila Veress, ex IED: 2.0, un’esperienza professionale tra Bmw e iGuzzini 21,30 – 22,00 Giacomo Solfanelli: Il Design viene dopo