L’ARTE COME ATTO DI ROTTURA
Saper fare primitivo
Mi considero un artefice dedito a un saper fare primitivo. Il mio lavoro nell’arte e nel design non cerca l’effimero, ma la durata: una persistenza che non risiede solo nel materiale, ma nel pensiero critico. Ogni mio progetto è un tentativo consapevole di inserirmi nella linea temporale dell’evoluzione, creando oggetti e visioni capaci di resistere all’usura del tempo e della distrazione.
Un'arte democratica e diffusa
Mi distacco nettamente dal classico collezionismo di nicchia, fatto di prezzi elitari e riservato a pochi. Per me l'arte è portatrice di messaggi e, in quanto tale, deve essere Pop, popolare. Non cerco l'esclusività del pezzo unico intoccabile, ma la potenza del messaggio replicato che invade il quotidiano.
È per via di questa precisa visione politica che applico prezzi democratici e accessibili: voglio che l'arte diffonda il suo messaggio arrivando nelle case di tutti, dal museo alla strada, dal polso alla parete.

Vincitore della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, ha esposto in istituzioni e spazi di rilievo, tra cui Museo del Novecento e ADI Design Museum.
IL PERCORSO CREATIVO
Ho studiato arte e design unendo queste due discipline per dare vita a un linguaggio in cui uso l’umorismo come strumento critico. Mi serve per decodificare la realtà, affrontare temi profondi e creare un cortocircuito nel pensiero di chi osserva.
Un’esperienza per me emblematica è stata quella vissuta come guardia-sala al Museo del Novecento di Milano: con ostinazione e determinazione sono riuscito a esporre il mio orologio “È ORA” direttamente lungo il percorso museale, facendolo convivere con i grandi maestri (2016–2024).
È con questo stesso spirito e con questa sensibilità che ho portato i miei lavori in spazi come la Triennale di Milano, il MAF – Museo Acqua Franca, il Giardino delle Culture e la galleria Rossana Orlandi.
La mia ricerca mira alla conoscenza del sé e alla creazione di un linguaggio universale. Attraverso forme iconiche e contenuti riconoscibili, cerco una connessione diretta e senza filtri con il pubblico.
Non mi riconosco in nessuna etichetta o categoria predefinita: preferisco restare libero di esplorare, convinto che l’arte sia intelligenza e che, in fondo, ognuno di noi sia un artista.
ESPOSIZIONI
SUPERSTUDIO +
"Serie Z"
Milano, Salone del Mobile, 21-26 Aprile 2026
ADI DESIGN MUSEUM
"è ora" - orologio concettuale da polso
Milano, 13/feb - 23/mar 2025
MUSEO DEL NOVECENTO
“è ora” - orologio concettuale da parete
Milano, 2016 - 2024
BIENNALE INTERNAZIONALE DELL'UMORISMO NELL'ARTE
"MI ODIO"
Tolentino, 2019
FONDAZIONE MAIMERI
Ex Voto
Palazzo Marino Marini, Firenze, 2019
GIARDINO DELLE CULTURE
Murales Contemporaneo non invasivo
Milano, 2018
MARIUSZ
Tatuaggio sul braccio del logo “è ora”
Mario, 2017 (tatuaggio permanente)
MAF - MUSEO ACQUA FRANCA
“è ora” orologio concettuale d’arredo urbano
Milano, 2017 - 2024
SOCIETA' UMANITARIA
“è ora” - orologio concettuale, da polso e sveglia
Salone del Mobile di Milano, 2017
FABBRICA DEL VAPORE
“La mia esperienza con il tempo - è ora”
Milano, 2014
MUSEO MESSINA
Pan&ottone
Milano, 2016
FONDAZIONE BRACCO
Collettiva Artistica
Milano, 2015
BIENNOLO
Abitazioni d’artista
Milano, 2019
BIENNALE INTERNAZIONALE DELL'UMORISMO NELL'ARTE
Mostra personale
Tolentino, 2013